La Lealtà

logo rubricaQuale è il suo significato, quanto ci appartiene nei nostri vissuti quotidiani?

Lealtà è parola che deriva dal latino legalitas e indica una componente del carattere, per cui una persona sceglie di obbedire a particolari valori di correttezza e sincerità anche in situazioni difficili, mantenendo le promesse iniziali e comportandosi seguendo un codice
etico personale prestabilito. Una persona leale agisce con sincerità e franchezza, ha vivo il sentimento dell’onore e rifugge dalla finzione come dal tradimento. La coerenza tra un comportamento nella pratica e gli ideali a cui fa riferimento dimostra il grado della sua lealtà.
Oggi la lealtà sembra una virtù personale un po’ antiquata, le persone che tentano di praticarla a volte rischiano di essere derise se non umiliate, poiché bisogna avere successo a tutti i costi, e soprattutto essere sempre primi nonostante tutto.

Se abbiamo difficoltà a trovare degli esempi di lealtà nel nostro vivere quotidiano sicuramente possiamo attingere ad alcuni esempi del passato per conoscere esempi di tale virtù.

Mi piace citare la figura di Socrate, nato ad Atene nel 470-469 a.C. era figlio di uno scultore, Sofronisco, e di una levatrice, Fenarete, e marito di Santippe da cui pare ebbe tre figli.

Nel 399 a.C. Socrate venne accusato da Anito, Meleto e Licone di corrompere i giovani attraverso il suo insegnamento, di empietà verso gli dei tradizionali e di introdurre nuove divinità filosofiche nella città. Socrate rifiutò ogni patteggiamento e fu condannato a morte per somministrazione della cicuta, un estratto di una pianta velenosa. La lealtà di Socrate verso la città e le leggi affonda le proprie radici nel filosofo che ritiene che l’uomo sia tale solo in quanto rapportato alla società.

Nell’ambito religioso la lealtà è l’agire in sintonia con la volontà e l’intelligenza divina nel superare i limiti e le debolezze umane. Il comportamento leale è quindi in quest’ottica sintomo di una superiore conoscenza. Ne è prova il detto di Gesù: Nessuno può servire due maestri (Matteo, 6.24).

Oggi, nel nostro vivere quotidiano, quanto siamo sinceri, quanto siamo coerenti? Essere leali risuona molto con l’essere autentici, poiché anche il vivere autentico richiede armonia tra la nostra esteriorità e la nostra interiorità. Quali sono le difficoltà che incontriamo nella
nostra quotidianità per costruire una vita all’insegna della lealtà e della autenticità?

È ancora possibile essere leali verso gli altri assecondando i propri desideri?